ultime poesie pubblicate su Poesie in versi

Biscotti di mosto alla Neruda…(amava l’uva) Piccola biblioteca in PDF dalla A alla Z Quell’ … “Oggetto” … dimenticato !!! Un soffio Come farfalla notturna Spartiti musicali- Santana Spartiti musicali-Sting e Police Spartiti musicali-Paolo Conte Se mi risvegliassi in Dio Gnam…Gnam… (Per un pubblico adulto)

pubblica gratis su Poesie In Versi

Nuove Poesie Inserite su Poesie In Versi Le mura dei castelli Scampoli d’estate Uguale tra burka e c.li Ostaggio Recensioni libri:Un enigma color porpora Laura delle gocce di pioggia E’ notte sul mare i mei passi sotto la luna La vita è bella…vivila (acrostico) Il pappa-gallo Sarà ieri… Stille In grembo eterni feti Bianco & nerO Amore di carta Perbacco

La luna

La luna sta notte è piccina piccina; poche nuvole dagli aliti antichi sospirando le vanno incontro. L’orologio è degli anni ’50 tossisce ticchettii regolari virgolando il silenzio.  tic..tac, tic…tac  Quanti fotogrammi notturni, quanti anni passati, consumati, sprecati. La vita è una gemma e io la incrino con un diamante da quattro soldi. ,,,,,,,

sperimentazione poetica sull’addio

  Ho capito quel che andava capito, tutte le tue impossibilità organizzative il bene, il brutto, la morte. Strutturare l’imbroglio fu facile all’inizio Romanzare il discorso, meno. La virgola spaziale non sempre lo sostenne. Strattonato e ferito il crepuscolare impegno si spense, morì, s’uccise, o forse si immolò di sua mano. Ma insaziabile restava la mia fame dei tuoi bei stivali … Continua a leggere

Come per inesplosa tenerezza…

Rivelatosi cantore della sorte portava le dita intrecciate a canestro su misteriosi occhi lucenti. @ Un monotematico desiderio di sfregio consentirono al puma d’affilare sulla mia carne bianca le sue  piccole unghie taglienti. @ Inutile fu il balzello d’acini d’uva e vino greco che recai in dono @ L’amore coltivato per scherzo non stimola alcuna sazietà.

sperimentazioni sulla “lingua materna” n 2

    Raccolto in lenzuoli funebri il tuo amore si ritrae. Mantengo in me i materni glifi e le carezze che dormite celai in sonni ben nascosti.   L’avvenire è nel nido ricostruito, nel supporto d’eterno che intermittente attende.   Le parole brillano diversamente qui nel vuoto invaso del cielo sopra il cielo manicomio di serrature e lucchetti di grano … Continua a leggere